Eccoci
come ogni anno a presentare le modifiche apportate al nostro classe A
per la stagione 2012, nella sostanza si tratta di accorgimenti atti a
migliorare il già ottimo rendimento del nostro v1r.
-LO SCAFO è
stato leggermente modificato nei volumi della parte centrale, ovvero
sotto la traversa anteriore, abbiamo tolto una trentina di litri
di volume, il risultato è uno scafo più dritto e filante che dovrebbe
darci la possibilità di stringere il vento con maggior efficacia, una
modifica in sistesi apportata per il miglioramento nelle andature
strette dove avevamo riscontrato le maggiori difficoltà.
-LE DERIVE
curve sono radicalmente cambiate, portandole da 14,8 a 17 cm di
larghezza adottando un profilo asimmetrico, anche in questo i vantaggi
riguardano la bolina, pensiamo infatti di riuscire a stringere con
maggiore facilità senza dover intraversare la barca creando quindi un
vero e proprio freno. Il cassonetto avrà, come già visto su altri
classeA (e non come nel video) un incavo in coperta per ospitare la placca che consente lo
spostamento longitudinale della deriva, in questo modo la deriva non
infastidisce gli spostamenti del corpo in coperta.
-LA VELA
cambia anch'essa in modo radicale, adottiamo anche noi il taglio
orizzontale con tessuti ultra rigidi, dalle prime prove già effettuate
la sensazione è davvero incoraggiante!
-LE TRAVERSE
ora nascono senza più i tappi applicati ma con una smussatura più
accentuata già chiusa alla nascita, quindi non vi è più il pericolo di
scollare o perdere i tappi.
I nostri classe-A hanno
il migliore rapporto prezzo/qualità/prestazioni, si tratta di cat
altamante performanti adatti a competizioni internazionali, il nostro
sistema di lavoro e la volontà di mantenere la classe-A una classe per
tutti, fa si che i nostri prezzi non abbiano eguali al mondo.
oggi i classe-A vengono prodotti da molti cantieri ma nella grande
maggioranza dei casi si tratta di produzioni artigianali di aziende o
privati non specializzati che molto spesso velocemente come sono
arrivati spariscono lasciando decine di clienti allo sbando. Ogni hanno
nascono almeno 2-3 nuovi modelli, ogniuno rigorosamente più costoso del
precedente ma QUASI MAI più VELOCE! quindi affidatevi sempre ad aziende
che possano fornire assistenza completa, veloce e sopratutto duratura.
I nostri classe-A sono da oltre 30'anni al top delle classifiche e
mantengono un prezzo mediamente INFERIORE DEL 35% RISPETTO ALLA
CONCORRENZA!... 35%!
I classe-A godono anche di un'ottimo mercato dell'usato, tramite
il cantiere è possibile affidarsi per la vendita o la permuta della
vecchia barca, a patto che si tratti di un Bimare, e generalmente in
brevissimo tempo la barca è venduta.
la nostra assistenza è a 360° qualsiasi cosa vi serva riguardante i
nostri cat. la trovate con assoluta certezza, SEMPRE!
il nostro sviluppo sul classe-A è continuo, ogni hanno vi sono
aggiornamenti su materiali e nuovi studi su profili, vele, composito. Un
lavoro continuo da tanti e tanti anni che ancora ci appassiona ed è
garanzia di avere sempre barche aggiornate e al passo coi tempi.
Valerio ITA-10
V1-R =
COMPLETO! TUTTO INCLUSO!
V1R significa V1-RADICALE, e con questo si intende una barca nata per
correre e derivante dalla nostra esperienza di oltre 30'anni nelle
competizioni in ambito classe-A e non solo.
dopo il successo del precedente V1, con l'R portiamo ancora più avanti
il limite della tecnologia e delle prestazioni con un cat che non
tradirà le aspettative del più esigente professionista.
Il V1r è l'ultimo nato tra i classeA ad alte prestazioni, a diversi mesi
dal varo ha già vinto quasi tutte le regate nazionali al quale ha
partecipato ed ha così pienamente fugato ogni dubbio sulle prestazioni.
il v1r, rispetto al v1 ha mantenuto un'ottima capacità di bolinare
guadagnando però nelle andature portanti un buon 20% di velocità
sopratutto con vento sostenuto, la barca è risultata solidissima e priva
di difetti.
il v1r è costruito interamente in carbonio, tutti i particolari della
barca sono in carbonio compreso l'albero, traverse, timoni e derive, e
tutti gli accessori che compongono la piattaforma.
la barca viene consegnata compresa di tutto il necessario per navigare,
coperture per timoni derive e attrezzatura, in oltre è possibile
scegliere se armare la barca con derive curve o dritte, questo dipende
esclusivamente dal luogo in cui si naviga e dalle condizioni di vento e
onda presenti.
le vele sono di nostra produzione e derivano dallo sviluppo del nostro
team agonistico, sono vele assolutamente performanti ed adatte a regate
di massimo livello.
PER COSA IL V1R SI
DIFFERENZIA E A QUALE SCOPO è STATO CREATO:
le differenze importanti rispetto al v1-h ed alle maggiori rivali sono
in definitiva 3, queste estremizzazioni nella linea hanno il preciso
scopo di spostare il limite di gestibilità del classeA più in avanti e
di conseguenza permettere al timoniere di mollare la scotta il più tardi
possibile.
forse alcuni non sanno che i limiti velocistici di una barca dislocante
(non planante) sono dettati da limiti fisici imposti da formule
matematiche ben precise, in particolare quella che a noi interessa
sapere recita: " la lunghezza al galleggiamento di uno scafo dislocante
è una misura molto importante, perché determina la velocità critica di
un'imbarcazione.
La velocità critica si può intendere come la velocità massima teorica
ottenibile. Per superare questa velocità è necessario un incremento di
energia molto notevole, tale da consentire il passaggio da andatura
dislocante a planante.
Come abbiamo detto sopra, questa velocità critica è determinata solo
dalla lunghezza al galleggiamento (dinamica) e si calcola
approssimativamente con la seguente formula: "
per dimostrare questa teoria prendiamo come esempio una petroliera a cui
servono 10.000cv potenza per raggiungere la velocita di 20 nodi che è la
sua velocità di dislocamento, se adesso volessimo andare a 25 nodi
servirebbero 20.000cv!
la stessa cosa succede ad un classeA o a qualsiasi altra imbarcazione
dislocante, vediamo come altro esempio il formula-18 che per fare 3 nodi
in più di un classeA di poppa ha bisogno di più del doppio di mq mentre
al tornado bastano 2 piedi in più (20) con circa la stessa invelatura
che già stacca il formula-18 di altri 3 nodi e così via.... . Assodato
quindi che non è possibile elevare in maniera consistente la velocità di
punta rimanendo fisse le misure di stazza e la lunghezza degli scafi, si
deve lavorare su quelle componenti che rendono più veloce la regata o
che migliorano il rendimento nelle diverse condizioni di mare e vento,
che in un catamarano a vela sono appunto 3:
1) forma degli scafi = rapporto con le onde e distribuzione dei pesi
(assetto dinamico)
2) messa a punto del rig albero-vela = migliorare al massimo lo
sfruttamento dei profili al vento nelle diverse condizioni meteomarine.
3) peso = il peso non influisce sulla velocità di punta che come detto
non varia, ma influisce notevolmente sull'accellerazione e l'inerzia
della barca, una barca pesante avrà più inerzia ma piccole
accellerazioni, una barca leggera avrà poca inerzia ma grandi
accellerazioni.
assimilato questo stralcio di teoria (sconosciuta persino a molti
costruttori di classeA) parliamo del nostro v1-r.
per quanto riguarda gli scafi abbiamo come detto spostato il limite di
gestibilità della barca molto più avanti rispetto a quelle che possono
essere le condizioni meteo incontrabili, la traversa arretrata, i volumi
aumentati a poppa e davanti alla traversa anteriore, la parte estrema
della prua molto sottile anche in coperta, l'allunamento (roker)
aumentato. tutti questi particolari rendono il nostro v1-r una barca
particolarmente performante anche in condizioni di vento forte e mare
formato, l'R non ingavona! quì si cazza sempre e non si molla mai.
i maggiori volumi consentono di avere una maggiore galleggiabilità che
nelle andature portanti si traduce in maneggevolezza e grande
accellerazione, il volume davanti alla traversa anteriore scongiura
l'ingavonamento.
questo contribuisce anche
la traversa arretrata che sposta i carichi verso le zone di maggior
volume, mentre la prua sottile ed il roker garantiscono il mantenimento
della prua fuori dalle onde o comunque la minima resistenza durante
l'attraversamento delle stesse.